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Gli architetti ai candidati sindaco di Agrigento: “Priorità non più rinviabili”

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Gli architetti, di recente, hanno sollecitato i candidati sindaco proponendo un quadro sintetico delle priorità per il futuro della città: rigenerazione urbana, infrastrutture e contrasto all’erosione costiera.

Sul centro storico è stata sottolineata la necessità di fermare l’espansione edilizia e puntare sulla riqualificazione del centro storico, ribadendo l’urgenza di riportare vita e attività artigianali nel cuore della città. Sul fronte infrastrutturale, sono state indicate due opere decisive: l’ammodernamento della Gela–Agrigento–Castelvetrano e l’aeroporto di Licata mentre, per quanto riguarda l’erosione costiera, che minaccia l’intero litorale il quale, se messo in rete con la Valle dei Templi e un centro storico rivitalizzato, potrebbe diventare un elemento fondamentale per attrarre un turismo stanziale, abbiamo proposto interventi su Posidonia, reticolo idrografico e barriere sommerse, oltre a scogliere tampone nei tratti più esposti. Sono temi fondamentali poiché coinvolgono non solo Agrigento ma l’intero territorio agrigentino, compresi i 9 comuni, oltre la Città dei templi, chiamati al voto (Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana e Villafranca Sicula) dove, ognuno per le proprie specificità, rappresentano una buona parte del territorio Agrigentino. 

“Il nostro Ordine – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – è stato sempre impegnato, e continuerà a esserlo, a stimolare sindaci e la politica nella promozione di strategie di rigenerazione urbana e di consumo di suolo zero, partendo dai PUG e dalla riqualificazione dei centri storici. Non è possibile che ancora tutt’oggi ritroviamo centri storici abbandonati dove, oltre a far perdere la nostra memoria, vediamo crollare elementi architettonici a causa di incuria e abbandono. È dai centri storici che rinasce una città. Agrigento per la sua conformazione orografica, vede un centro storico posto a monte di una delle due colline con in mezzo la città moderna, alle spalle i quartieri satellite e davanti il Parco archeologico e il fronte a mare. Tutti elementi fondamentali ma tra loro scollegati. Pensiamo a un progetto condiviso per la città e ai sindaci ed alla politica chiediamo di ascoltare gli Ordini professionali, le associazioni e, in primo luogo, la Curia arcivescovile, vero motore pulsante di un processo di riqualificazione e di musealizzazione – prosegue il presidente Cimino – Ma la riqualificazione dei nostri centri storici e la rigenerazione urbana delle nostre città, non può rimanere isolata dal resto della regione e dei Paesi del Mediterraneo: occorrono le infrastrutture e i collegamenti veloci con gli aeroporti esistenti. A tal proposito, continuiamo a sollecitare la realizzazione di un aeroporto nell’Agrigentino. Ai nuovi sindaci ricordiamo che i programmi per i quali saranno eletti, si possono realizzare solo se tutti lavoriamo per il raggiungimento degli obiettivi e con una macchina amministrativa funzionante. Oggi ritroviamo uffici Tecnici carenti di personale utile a fronteggiare le esigenze del territorio. Chiediamo senso di responsabilità in proposte concrete – conclude – Proposte che abbiano visione del futuro delle nostre città e dei nostri territori”.


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