
Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico ed il divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un trentacinquenne di Siculiana. L’uomo, difeso dall’avvocato Gianfranco Pilato, è indagato per stalking ai danni di un parroco di una nota chiesa di Agrigento.
La vicenda è collegata all’ormai nota “fake news” della scomparsa di tale Samanta Castelli. Secondo gli inquirenti l’indagato avrebbe alimentato questa falsa storia, così come peraltro ricostruito dagli investigatori, accusando il sacerdote di chissà quali delitti e costruendo una campagna di persecuzione nei confronti del parroco.
L’attività investigativa nasce proprio dalla querela presentata da quest’ultimo che ha portato al sequestro di smartphone e computer nella disponibilità del trentacinquenne. L’uomo, interrogato negli scorsi giorni dal giudice, ha ribadito la convinzione che la donna sia realmente esistita e di averla anche conosciuta.
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