
Per anni avrebbe diffuso sui social e nelle redazioni giornalistiche siciliane la storia di una donna mai esistita, accusando un sacerdote di averla stuprata, uccisa e fatta sparire con la complicità di altri religiosi. Un trentacinquenne di Siculiana è ora indagato per stalking ai danni del parroco di una chiesa di Agrigento: il Gip ha disposto per lui il divieto di avvicinamento e il controllo con braccialetto elettronico. Secondo la Procura, l’uomo avrebbe costruito una campagna persecutoria attraverso profili falsi, diffondendo messaggi, foto e video sulla presunta scomparsa di una certa Samantha Castelli, figura rivelatasi inesistente. Nonostante le smentite ufficiali dei carabinieri, l’indagato avrebbe continuato a pubblicare contenuti e a frequentare la parrocchia per scattare immagini poi usate nei suoi video. Dopo le denunce del sacerdote, sono stati sequestrati computer e telefoni. Nell’interrogatorio di garanzia, l’uomo ha sostenuto che la donna sarebbe realmente esistita, pur disconoscendo parte dei messaggi diffusi online.
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