
Avrebbero trasformate delle carabine ad aria in vere e proprie armi da fuoco. È questa l’accusa mossa a tre agrigentini arrestati nelle scorse ore in seguito ad alcune perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza di Agrigento tra Favara, Naro e Siculiana. Ai domiciliari sono finiti Gaetano Marotta, 72 anni, di Favara; Francesco La China, 75 anni, di Siculiana; e Giuseppe Miccichè, 67 anni, di Naro.
I finanzieri hanno rinvenuto a Favara una carabina “Gamo” modello CFXF calibro 4,5 millimetri, potenziata fino a 10,5 joule. A Naro, invece, una carabina “Gamo” modello Black Knight calibro 5,5 millimetri rinforzata fino a 23,4 joule. A Siculiana, infine, una “Retay” modello 125X calibro 4,5 millimetri che poteva raggiungere i 10,6 joule.
Gli indagati – difesi dagli avvocati Salvatore Virgone, Maurizio Buggea, Angelo Nicotra e Paolo Gagliano – sono accusati di detenzione di armi clandestine. L’inchiesta è coordinata dal pm Alessia Battaglia. Nelle prossime ore il gip Giuseppe Miceli si pronuncerà sulla convalida del provvedimento.
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